Accordions Worldwide Celebrity Interview, Giansandro Breccia
Celebrity Interviews

INTERVISTA

Pino Di Modugno

Website: www.beltuna.com/diModugno.htm
(di Renzo Ruggieri, settembre 2004)

Q. Perché la fisarmonica?
A. Perchè, la fisarmonica è stato il primo strumento ad affascinarmi, quando avevo solo tre anni;
Crescendo, più ascoltavo altri strumenti e più la fisarmonica entrava nel mio DNA.
Ora non posso stare nemmeno un giorno senza sentire il suo magico suono.

Q. Ci puoi raccontare i fatti salienti la tua lunga e prestigiosa carriera?
A. Ci sono molti aneddoti belli, brutti, mediocri da raccontare, ma siccome di carattere sono un ottimista ti racconto un complimento avuto da un grande Maestro, dopo un concerto mi disse:
"Sei bravo, ma non è bello sentirti suonare, quanto è bello vederti suonare!!!!"

Un altro fatto saliente della mia carriera è stato perchè ho avuto la fortuna di iniziare lo studio della fisarmonica negli anni 50, quando lo strumento era amato dalla massa ed era all'apice della sua notorietà. I concorsi per fisarmonica sono stati incentivi per migliorare sempre più e soprattutto conoscendo i bravi fisarmonicisti ho carpito da loro molti segreti.

Q. Come hai iniziato e i primi successi?
A. Ho iniziato quando avevo solo quattro anni, mi innamorai della fisarmonica perchè c'era un vicino di casa che la suonava e rimasi affascinato.

I primi successi: a dieci anni partecipai a un concorso radiofonico per dilettanti della RAI (allora EIAR) "Paradiso dei dilettanti" e lo vinsi.

Q. Ti ho conosciuto tramite un disco sulla chitarra hawaiana, ci puoi dire qualcosa su questa esperienza?
A. La chitarra Hawajana è il mio secondo amore (Strumentale). Negli anni sessanta formai un complesso, per feste di piazza, matrimoni veglioni ecc. all'epoca faceva furore un duo ItaloAmericano "Santo & Johnny" che suonavano appunto la chitarra hawajana, mi piaceva tanto questo suono che mi comprai questo strumento e imparai a suonarlo.

Succesivamente feci un provino discografico per la Fonit-Cetra, per realizzare dei dischi con la fisarmonica, mi dissero che non potevano prendermi in qualità di fisarmonicista, perchè avevano già nel loro repertorio Vittorio Borghesi.

Mi fecero allora la proposta se volevo accettare un contrattino con la chitarra.....
e realizzai per questa etichetta discografica quattro LP, che fecero un buon successo a livello nazionale, perchè puntualmente ero nei programmi radiofonici.

Q. Come compositore hai pubblicato per moltissime edizioni musicali importanti. Ha sempre dimostrato una grande melodicità per opere sempre molto apprezzate. Come hai scoperto questa tua vena compositiva?
A. Non ho scoperto niente, quello della vena melodica è un dono Divino (la Musica in generale è un dono di Dio). Ce l'hai dentro e quando sei triste!!! allegro!!! euforico!!! a seconda delle circostanze ti metti con la tua fisarmonica ed è come se nell'aria ci fossero delle note, delle crome, delle semibrevi sospese e tu... immaginariamente le catturi e provi a metterle sul pentagramma.

Q. Qual è la composizione a cui sei più legato
A. Le composizioni, sono come i figli per un genitore, non c'è una preferenza, specie poi quando le hai composte istintivamente come ti dicevo nella risposta precedente.
Certo, ci sono delle composizioni che ti danno più soddisfazione in quanto trovano i favori del pubblico, ma per l'autore e per me, tutti i brani composti hanno lo stesso valore affettivo.


Q. Usi qualche tecnica particolare per comporre?
A. Anche in questa domanda ti devo dire che non ho una tecnica.
Molte volte parto con la melodia, qualche volta con una sequenza di accordi
Qualche altra volta può essere il ritmo a far scoccare in me la scintilla.

Q. Hai iniziato molto presto la carriera del dimostratore di fisarmonica elettroniche. Questa professione ti ha portato in giro per il mondo. Come hai iniziato? Ci racconti un episodio curioso che ti è capitato in giro?
A. Ho iniziato con il Cordovox negli anni 60 e l'elettronica è come le donne, ti da' gioia e dolori.
Gioia, quando tutto funziona... ma le possibilità che ti offre sono immense.

Dolori quando succede il contrario, e Tu sei testimone del concerto di Benevento 2004, dove illustrai le possibilità della fisarmonica unita all'elettronica e al momento di suonare il pezzo, l'elettronica andò in TILT!!!

In uno spettacolo in Venezuela avevo preparato il concerto metà con l'elettronica e metà con la fisarmonica tradizionale; durante la presentazione dell'elettronica, feci sentire i vari strumenti che imitavano i timpani, la grande orchestra, etc; dopo un brano si accesero tutti i led e non ci fu più verso di ripristinare il tutto. Ti lascio immaginare!!!

Continuai il concerto rivoluzionando il programma, con la fisarmonica acustica, che non ti lascia mai. E di tanto in tanto succede questo.

Q. Cosa consigli ad un giovane che vuole intraprendere la carriera del dimostratore?
A. Nel dimostrare uno strumento, non è necessario essere dei bravi virtuosi:
a) bisogna conoscere bene lo strumento e le possibilità che si possono ricavare.
b) avere un repertorio internazionale e saperlo utilizzare al momento opportuno.
c) parlare l'inglese... per fortuna la musica è una lingua internazionale.

Q. Ti occupi ad alto livello musica jazz; quando e come è avvenuto l'incontro con questa musica?
A. Io amo la Musica... e non un genere musicale, per questo amo anche il Jazz.
Mi ha trascinato in questa avventura mio figlio Vito, che suona l'organo Hammond e incide per la Red Records. Doveva realizzare un Cd, Organ Grooves e voleva inserire in qualche brano il suono della fisarmonica e così mi coinvolse in questo disco.

Successivamente la Red Records mi propose di realizzare un Cd dove il leader doveva essere la fisarmonica, accettai.

Abbiamo realizzato due Cd, uno "BEDOUIN" e l'altro uscirà prossimamente con il pianista Salvatore Buonafede.

Q. Da una recensione della rivista "Musica Jazz" (maggio2004 ) di Gian Maria Maletto ho preso queste parole sul tuo ultimo lavoro discografico con la prestigiosa etichetta jazz, RED Records: "...butta fuori tutto quello che ha in corpo e vince, dandoci un disco d'alta qualità".
Cosa ci puoi dire di questo CD?

A. Io che posso dire di questo Cd?
È il pubblico che deve dire e giudicare, aspettiamo e se sono rose fioriranno.

Q. Progetti futuri?
A. Studiare! Suonare! Comporre! Apprendere sempre di più!
Quando smetti di fare questo... inizia la vecchiaia... e per me ciò: "Ha da venire!".

Q. Cos'è per te l'arte?
A. L'arte, e soprattutto la musica che è la regina delle arti, è un dono Divino che il Padre eterno ci ha dato e l'uomo deve necessariamente fare suo; non è importante essere dei geni o dei virtuosi
l'importante è saper strimpellare ed essere dei buoni dilettanti.

I genitori hanno il compito di far conoscere ai propri figli la MUSICA, così i loro figli (e tutta la nuova generazione) non saranno mai soli.

Non ha importanza che musica studieranno...l'importante è che sia: UNA FISARMONICA.
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