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Una
pubblicazione del genere rappresenta senza dubbio un traguardo
importante per un artista: vedere pubblicato un album doppio che
reca l'indicazione "The best of" significa che si è
maturato un percorso artistico, si è consolidato un rapporto
con il pubblico e si è deciso di mettere un punto fermo
nella propria vita. Già, perché non è poi
semplice fare il disco successivo a "The best of". Per
di più quando un prodotto artistico è così
fortemente legato all'artista, o meglio alla "persona"
Jean-Louis Noton. Infatti, i punti di forza di questo doppio CD
sono esattamente i punti di forza dell'uomo JLN.
Una filosofia di vita chiara, integra senza sbavature; un carattere
estroverso che genera una forte propensione a esteriorizzare ciò
che si ha dentro (il che si manifesta musicalmente nella scrittura
di linee melodiche sempre molto limpide ed efficaci); la consapevolezza
di essere un "personaggio" del mondo dell'arte che si
esprime con la fisarmonica. Noton ha ben capito che per compiere
una certa operazione musicale non era sufficiente essere bravi
fisarmonicisti, bisogna essere "qualcuno", avere un
identità fortemente contraddistinta, a volte con spirito
dissacratore (ricordate la frase: "il solo campione intergalattico
in attività") e spesso altre volte con molto humor
(anche di se stessi).
E, che Noton sia un personaggio, questo non lo si può proprio
negare. Lo si vede bene dal fatto che il CD è corredato
di numerose e belle foto della sua vita d'artista, e - cosa che
mi è molto piaciuta - senza didascalie (conta l'emozione
della foto, non sapere dove si è). Il disco contiene brani
che si potrebbero collocare nei generi del varieté, della
disco-dance e della world-music.
Dunque una ottima opera di contaminazione, soprattutto va sottolineato
molto moderna (cioè molto attuale, davvero dei nostri tempi)
e sorretta da una sapiente integrazione tra acustica ed elettronica.
Ciò che più mi ha colpito sono i brani da discoteca,
davvero spumeggianti. Ma, ribadisco il mio pensiero, per fare
quel tipo di musica non si può essere solo fisarmonicisti,
ma si deve essere un "personaggio" ben contraddistinto
che - casualmente con la fisarmonica - fa musica disco.
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